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Benvenuti sul blog! Oggi sono felice, ma ho faticato per raggiungere quello che ho e quello che sono oggi. La verità è che sono convinto che esistono moltissimi argomenti che nessuna scuola potrà insegnare. Ho impiegato questi anni anche a raccogliere segreti che nessun percorso di studi "ufficiale" ha interesse di svelare. Questi trucchi e segreti sono stati sistematizzati da me con grande cura da varie fonti, comprese le esperienze personali e di persone che conosco. Era davvero peccato tenerli tutti per me ed è per questo ho aperto il mio blog. Decidete se è preferibile imparare dagli errori propri o dagli errori degli altri. Potete leggerli nel mio libro oppure qui in anteprima!

sabato 26 dicembre 2009

Segreto 2. NON esiste libertà di parola sul posto di lavoro

Ogni giorno vi sono impiegati rimossi dalle loro organizzazioni per aver parlato liberamente.
Tutti noi siamo stati cullati in un falso senso di sicurezza. In assenza di chiare e visibili conseguenze, noi tendiamo a credere che la libertà di parola è protetta sul posto del lavoro cosi come è protetta sulle strade della nostra Repubblica. NON lo è.

Se non lo aveste notato, le aziende non sono democrazie; operano piuttosto come le DITTATURE.

E del resto molti obbediscono al legistatore che protegge alcuni diritti del lavoratore soltanto in forza di alcune penali stabilite a loro carico. In assenza di quelle leggi, molte aziende farebbero soltanto quello che è nel loro interesse. Del resto lo fanno anche in presenza di leggi cogenti.
Molte aziende hanno trovato modi di aggirare la legge e ottenere gli stessi risultati senza rimetterci in alcun modo.

La nostra democrazia si basa sul diritto di parola e molti dipendenti pensano che è loro diritto di esprimere opinioni personali e dire qualunque cosa loro pensano sia protetta da leggi e pertanto non può portare ad alcuna conseguenza. Ma le conseguenze ci sono, eccome. Se voi dite qualcosa contro l'azienda e le sue politiche, li si che ci saranno CONSEGUENZE e RITORSIONI.

Alle aziende non è consentito di calpestare sul vostro diritto di libertà di parola, quindi non faranno mai censura ne vi inviteranno mai di astenersi di esprimere la vostra opinioni. Ripeto: Il vostro capo non vi darà una mano per capire che esprimete concetti sbagliati nel luogo sbagliato.

E le aziende non possono permettersi di avere qualcuno al loro interno che sia contrario alle loro policy. I loro interessi sono serviti meglio quando i dipendenti fungono da attori di supporto, non di sovversione. Anche se un impiegato rappresenta una minaccia, la società non dice a lui di tacere, ma potrebbe sbarazzarsi di lui per una questione che apparantemente non avrà a che fare con il suo comportamento libertino.

E perchè mai lo fanno? Spesso dire le cose a chiare lettere tende verso il negativo. Gli impiegati spesso scegono di "esercitare" la loro libertà di parola in pubblico su questioni di cui non sono entusiasti, piuttosto su cose di cui sono felici.

Quello che molti lavoratori dipendenti non realizzano è che ESPRIMERSI NEGATIVAMENTE PUO' VANIFICARE TUTTI I VOSTRI TALENTI E RENDERE INUTILI TUTTO IL VOSTRO DURO LAVORO. Potete parlare a ruota libera su cose positive. Potete esprimere pubblicamente a favore della vostra azienda con l'altoparlante. Ma nel momento vi lamentate pubblicamente, siete in disaccordo, o esprimete un punto di vista negativo, beh .. si, SIETE in PERICOLO

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